Perchè DIANA

freccia

Il nome Diana nasce dal semplice anagramma dei nomi ClauDIA e CateriNA e ben interpreta il nostro modo di collaborare ovvero completarci e confrontarci partendo da esperienze formative e professionali diverse.

Impossibile non pensare alla figura mitologica di Diana, Dea della caccia della fertilità, dell’agricoltura, protettrice delle donne forti ed indipendenti.
In questo team tutto al femminile, ci piace l’idea di avere anche nel nome la forza di una figura mitologica combattiva e intraprendente, forte e lungimirante.

Caterina Bonechi

Sono nata in una piccola frazione nelle montagne che circondano Firenze, dove mio padre mi ha insegnato ad amare la natura e la quiete che vi regna e dove tutt’oggi riesco a ritrovare la mia serenità e il mio equilibrio. Mi definisco una donna a cui piace vedere il panorama dalla cima di una montagna e forse è proprio per questo che non mi fermo davanti a nessuna difficoltà.

La vicinanza della splendida Firenze mi ha insegnato ad apprezzare la bellezza e l’eleganza dell’arte rinascimentale, e a ritrovare lo stesso senso di equilibrio in tutto quello che faccio.
Subito dopo il diploma in ragioneria ho iniziato a lavorare in un’azienda di informatica dove ho imparato ad organizzare oltre al mio anche il lavoro degli altri colleghi, sono stata project manager su vari progetti e quello che si è soliti definire il “braccio destro dell’amministratore”. La crisi che ha colpito l’Italia a fine del primo decennio degli anni 2000 mi ha impedito di continuare un lavoro che amavo, ma con la mia tenacia e la mia infinita volontà ho cambiato completamente lavoro.

Il bagaglio della mia esperienza è stato prezioso e mi ha aiutato molto nell’incarico di project manager che ho svolto per circa 3 anni, seguendo un progetto di internazionalizzazione di prodotti agroalimentari dove ho incontrato l’Associazione cuochi fiorentini di cui ancora adesso ne sono la segretaria. In questo momento della mia vita ho conosciuto Claudia e subito c’è stata un’intesa perfetta: lei la creativa io l’organizzativa, lei l’estroversa io quella che preferisce lavorare dietro le quinte, ma entrambe con una spiccata attitudine per le pubbliche relazioni. Nonostante le nostre differenti competenze, entrambe vediamo le cose in maniera pragmatica ed efficace questo ci porta spesso a collaborare con dirigenti di azienda e amministratori per orientarsi nel complesso mondo del management e della comunicazione. Da qui la necessità e la voglia di farlo diventare un lavoro!

Claudia Baggiani

Sono nata nella meravigliosa campagna fiorentina, coltivando la passione per la bellezza: dell’arte, del paesaggio, della natura, imparando a vivere con il ritmo delle stagioni e con i prodotti dell’orto. Ho frequentato il Liceo Artistico dando spazio alla mia creatività. Presso l’Università degli Studi di Siena ho preso una Laure in Conservazione dei Beni culturali ed ho avuto il piacere e la fortuna con il Prof. Piero Ricci con una tesi in linguistica e semiotica. Con lui ho scoperto la passione per il cibo, inteso come bene primario ed ancestrale di cultura, bellezza e storia, e grazie a lui ho conseguito un Master di I livello in Marketing e Comunicazione enogastronomica.
Poi di nuovo a Firenze alternando l insegnamento universitario di semiotica, marketing e sociologia dei nuovi media ed il lavoro e le collaborazioni per alcune case editrici e per il Caffè Le Giubbe Rosse. Qui ho conseguito un Diploma di Laurea in Scienze della Comunicazione.

Una parentesi di quasi dieci anni nell’organizzazione di eventi sportivi e la collaborazione per diverse emittenti televisive come inviata, prima di tornare al mondo del ‘food’ e dell’istruzione presso la Scuola Cordon Bleu di Firenze. L’incontro con Caterina, entrambe membri dell’Associazione Cuochi Fiorentini, e la nuova avventura verso una consulenza aziendale che unisca le nostre passioni: il cibo, gli eventi, la comunicazione e l’idea del potenziale umano e personale del singolo individuo come motore di ogni realtà imprenditoriale.